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CONTRATTO DI COMODATO: LE SPESE DI MANUTENZIONE SPETTANO AL COMODATARIO

In caso di comodato di immobile a titolo gratuito può il comodatario chiedere al comodante il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria sostenute per l’utilizzo dell’immobile?

Analizziamo attentamente l’art. 1808 c.c.

Il primo comma prevede che il comodatario non abbia alcun diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi del bene concesso in comodato. Ne consegue che le spese di ordinaria amministrazione siano totalmente a suo carico, sul presupposto del dovere di custodia e conservazione del bene.

Il secondo comma attiene invece alle spese di manutenzione straordinaria: il comodatario ha diritto ad essere rimborsato delle spese straordinarie, sostenute per la conservazione del bene, solo ove necessarie ed urgenti.

A differenza che nella locazione, in cui il locatore è tenuto a farsi carico di tutti gli interventi di manutenzione con la sola eccezione di quelli di piccola manutenzione (a carico del conduttore), il contratto di comodato prevede unicamente l’obbligo in capo al comodante di consegna del bene, nello stato in cui esso si trova (non è richiesto il buono stato di conservazione, né l’idoneità all’uso cui è destinato). La diversa disciplina trova giustificazione nella gratuità del contratto di comodato che, diversamente, comporterebbe un sacrificio economico eccessivamente gravoso per il comodante.

L’art. 1808 co. 2 c.c. nel riconoscere il diritto per il comodatario al rimborso delle spese di manutenzione straordinaria, necessarie e urgenti, non determina un obbligo per il comodante, o per lo stesso comodatario, di effettuarle. Il diritto al rimborso è volto ad evitare che il comodatario possa essere tenuto ad erogare somme che superino il favore ottenuto con la concessione in comodato del bene.

Questo è l’orientamento assunto dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 15699/2018.

Fermo restando che le spese di manutenzione ordinaria sono sempre interamente a carico del comodatario, qualora debbano invece sostenersi spese di manutenzione straordinaria, egli potrà liberamente decidere se effettuarle o meno, consapevole del fatto che non potranno essere rimborsate dal comodante. L’unica eccezione attiene agli interventi di manutenzione straordinaria che possano definirsi necessari e/o urgenti, ai fini della conservazione della cosa. Nel caso di specie, secondo la Corte il Tribunale aveva errato nel sostenere che il comodante fosse tenuto a garantire il godimento del bene immune da alterazioni materiali e idoneo all’uso concordato e pertanto fosse obbligato a rimborsare le spese straordinarie di ristrutturazione sostenute dai comodatari, a fronte del pessimo stato di conservazione dell’immobile.

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