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Risarcimento danni derivanti da sinistro stradale

La materia del risarcimento danni a seguito di sinistro stradale è stata profondamente riformata dal D.P.R. n. 254 del 18 luglio 2006, entrato in vigore dal 1° gennaio 2007 per tutti i sinistri verificatisi a partire dal 1° febbraio 2007. Tale normativa ha introdotto la procedura di “risarcimento diretto” che comporta l’obbligo per il danneggiato, che ritenga di avere ragione anche solo parzialmente, di rivolgersi alla propria Compagnia assicurativa per la liquidazione dei danni subiti, anziché alla Compagnia assicurativa del danneggiante.

Il risarcimento diretto si applica in tutti i casi in cui il sinistro avvenga in Italia (o nella Repubblica di San Marino o nella Città del Vaticano) ed abbia ad oggetto la collisione tra due veicoli a motore, ben identificati, immatricolati in Italia ed assicurati per la R.C. Auto (anche ciclomotori muniti della targa ai sensi del D.P.R. n.153/06, ovvero con sei caratteri alfanumerici), senza alcun coinvolgimento di altri veicoli responsabili.

Attraverso la procedura di risarcimento diretto possono essere risarciti i danni al veicolo e alle cose trasportate senza alcun limite di valore, nonché i danni alla persona subiti dal conducente purché di lieve entità (fino a 9 punti di invalidità permanente).

Se sussistono i presupposti suindicati, il danneggiato dovrà inviare, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, la denuncia di sinistro con contestuale richiesta di risarcimento danni alla propria compagnia assicurativa, la quale avrà l’obbligo di formulare una offerta o motivarne il rifiuto entro:

  • 30 giorni, per i danni al veicolo ed eventualmente alle cose trasportate, se il Modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti;
  • 60 giorni, per i danni al veicolo ed eventualmente alle cose trasportate, in assenza del Modulo CAI a doppia firma;
  • 90 giorni, per le lesioni del conducente.

La Compagnia ha l’obbligo di informare a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento l’assicurato-danneggiato in merito ad eventuali motivi di inapplicabilità della procedura, entro il termine massimo di 30 giorni a partire dalla ricezione della domanda di risarcimento o dall’acquisizione delle informazioni che rendono inapplicabile il risarcimento diretto. In tal caso la Compagnia comunica all’assicurato l’interruzione della procedura di risarcimento diretto e trasferisce alla Compagnia del veicolo responsabile sia la richiesta di risarcimento, sia gli ulteriori elementi acquisiti nel corso dell’istruttoria.

Qualora l’Impresa di assicurazione del danneggiato respinga la richiesta di risarcimento o non comunica l’offerta o il suo diniego nei termini previsti, oppure non si giunga ad un accordo sull’offerta stessa, l’assicurato-danneggiato potrà esperire azione giudiziale diretta nei soli confronti della propria Compagnia di assicurazione.

Si applica invece la procedura ordinaria di risarcimento ogniqualvolta non trovi applicazione la procedura del risarcimento diretto, ovvero:

  • sinistri non verificatisi in Italia, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano;
  • sinistri con assenza di collisione tra due veicoli;
  • sinistri con collisione tra più di due veicoli;
  • sinistri che coinvolgono ciclomotori che non siano muniti di targa ai sensi del D.P.R. 6 marzo 2006 n. 153 (ovvero con sei caratteri alfanumerici);
  • sinistri che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero;
  • sinistri con veicoli non assicurati;
  • sinistri con lesioni alla persona del conducente superiori al 9% di Invalidità Permanente;
  • collisione tra 2 soli veicoli ma con coinvolgimento di altri veicoli responsabili.

In tali ipotesi la denuncia di sinistro dovrà essere presentata alla propria Compagnia di Assicurazione e la richiesta di risarcimento del danno dovrà essere rivolta alla Compagnia assicurativa del responsabile civile, nonché al responsabile civile stesso.
Dalla ricezione della richiesta di risarcimento decorrono i seguenti termini per la formulazione da parte della Compagnia di Assicurazione del responsabile civile di una congrua offerta di risarcimento o della comunicazione dei motivi specifici per i quali non ritiene di fare un’offerta:

  • 30 giorni dalla ricezione della richiesta in caso di danni a cose e in presenza di una denuncia di sinistro sottoscritta da entrambi i conducenti coinvolti;
  • 60 giorni dalla ricezione della richiesta in caso di danni a cose e in presenza di una denuncia di sinistro sottoscritta dal solo danneggiato;
  • 90 giorni dalla ricezione della richiesta in caso di danni alla persona.

Decorsi i termini per la formulazione dell’offerta senza che il danneggiato sia stato soddisfatto nelle sue pretese, il danneggiato medesimo ha titolo per esperire l’azione diretta nei confronti della Compagnia di Assicurazione del responsabile civile.
In caso di sinistro che coinvolga terzi trasportati, il danneggiato deve presentare la richiesta alla Compagnia che assicura il veicolo sul quale si trovava al momento del sinistro (art.141 del Codice delle Assicurazioni Private). In questo modo il passeggero potrà ottenere il risarcimento a prescindere dall’accertamento della responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti, nei limiti del massimale minimo di legge; per l’eventuale maggior danno, potrà rivolgersi alla Compagnia di assicurazione del responsabile, a condizione che la copertura prestata dalla stessa sia superiore al massimale minimo di legge. Il danno sarà risarcito dalla Compagnia di assicurazione del responsabile civile qualora questa riconosca la responsabilità del proprio assicurato.
In caso di sinistro verificatosi in Italia con veicolo con targa estera, per richiedere il risarcimento dei danni subiti occorre inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento a UCI, all’indirizzo UCI – Corso Sempione, 39 – 20145 MILANO, indicando nazionalità e targa del veicolo estero, marca e modello del veicolo, generalità del proprietario del veicolo estero nonché del conducente del veicolo estero, nome della compagnia di assicurazione del veicolo estero, estremi dell’autorità eventualmente intervenuta dopo l’incidente, copia della constatazione amichevole d’incidente se disponibile, copia della Carta Verde esibita dal conducente del veicolo estero se disponibile.

In caso di sinistro con veicolo non assicurato o ignoto, la richiesta di risarcimento, a mezzo raccomandata, ai sensi dell’art. 287 del Codice delle Assicurazioni Private, va inviata sia alla Consap (gestore del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada), che alla Compagnia designata per territorio (vedasi elenco su www.consap.it).

 ll Fondo per le vittime della strada, provvede al risarcimento del danno per sinistri provocati da:

  • veicoli o natanti non identificati, per soli danni alla persona (dal 24 novembre 2007, a seguito del D. Lgs. n.198/2007, il risarcimento è dovuto anche per i danni alle cose, con una franchigia di Euro 500,00, in caso di danni gravi alla persona);
  • veicoli o natanti non assicurati, per danni alla persona nonché per danni alle cose.
  • veicoli o natanti assicurati con Imprese poste in liquidazione coatta amministrativa, sia per i danni alla persona che per i danni alle cose;
  • veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario, sia per i danni alla persona che per i danni alle cose.
  • sinistri causati da veicoli spediti nel territorio della Repubblica Italiana da un altro Stato dello Spazio Economico Europeo (Paesi della UE + Islanda, Norvegia e Lichtenstein) avvenuti nel periodo intercorrente dalla data di accettazione della consegna del veicolo e lo scadere del termine di 30 giorni (Art. 283, co.1, lett. d-bis), sia per i danni alla persona che alle cose;
  • sinistri causati da veicoli esteri con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo (Art. 283, co. 1, lett. d-ter), sia per i danni alla persona che per i danni alle cose.

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