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Maggior tutela per i creditori: possibile il pignoramento del bene che il debitore ha inteso sottrarre alla garanzia del credito

Il nuovo articolo 2929 bis c.c., introdotto dalla Legge 132/2015 che ha convertito il decreto legge 83/2015, prevede che i beni immobili de i beni mobili registrati possano essere pignorati anche se siano stati oggetto di atti a titolo gratuito (es.: donazioni, vincoli di destinazione, costituzione fondo patrimoniale etc.) posti in essere dal debitore al fine di sottrarre tali beni alla garanzia dei creditori, purché il vincolo o l’alienazione siano successivi all’insorgere del credito ed il pignoramento venga trascritto nei pubblici registri entro un anno dalla data di trascrizione dell’atto pregiudizievole.

Ciò vuole dire che in caso di donazione di un bene ad un soggetto terzo, il creditore del donante potrà avviare l’espropriazione del bene anche direttamente nei confronti del terzo donatario.

Tale norma va ad innovare profondamente il nostro ordinamento in tema di garanzie patrimoniali a tutela del credito, in quanto in precedenza il creditore vistosi privare di ogni garanzia doveva necessariamente esperire la cd. “azione revocatoria”, volta ad ottenere una sentenza che dichiarasse inefficace nei suoi confronti l’atto compiuto in suo danno dal debitore, sul presupposto della consapevolezza di quest’ultimo del pregiudizio arrecato e della conoscenza del pregiudizio da parte del terzo (in caso di atti a titolo oneroso quali ad es. gli atti di compravendita).

Oggi invece, pur permanendo in capo al creditore la possibilità di ricorrere all’azione revocatoria, essa non è più indispensabile nel primo anno dalla trascrizione del vincolo o dell’alienazione, potendo il creditore avvalersi di questo nuovo più agile strumento.

Posto che la tutela travolge anche il soggetto destinatario della donazione, sorge spontaneo il seguente quesito: che impatto avrà il pignoramento sul bene che nel frattempo sia stato a sua volta venduto o donato ad un terzo dal donatario stesso?

La risposta risiede con tutta probabilità nell’art. 2644 c.c. che sancisce il principio secondo cui la trascrizione anteriore prevale su quella posteriore. Pertanto, nell’ipotesi di una compravendita trascritta in data anteriore alla trascrizione del pignoramento effettuato dal creditore originario, l’esecuzione non avrà alcun effetto nei confronti del terzo acquirente.

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